sabato 4 settembre 2010

15 - LA PUREZZA DI NUCCIA


La purezza di Nuccia era visibile nei suoi costumi casti, nel suo pudore delicato, nel suo linguaggio corretto, mai scurrile. Lei aveva della vita, dell’affettività e della sessualità una concezione impregnata di saggezza imparata dalla sua mamma e sostenuta dalla Parola di Dio. La sofferenza di dovere essere testimone delle infedeltà del papà maturò in lei la coscienza di quanto è importante nella vita di una persona il dominio dei sentimenti, delle pulsioni, delle passioni. Nuccia sapeva bene che l’amore per essere vero e generoso deve essere puro. Sapeva anche che nell’ambito dell’affettività e dell’espressione sensibile della sessualità si consumano i peccati più tristi contro l’amore, la fedeltà e la vita. La famiglia che non rispetta la purezza e la castità rischia di fallire. Queste idee, avvalorate dalla sua testimonianza di vita illibata, Nuccia le espresse più volte, sicura di potere contribuire alla crescita sana delle famiglie e dei giovani che si affacciano alla vita.

Nel messaggio 'La rondine' Nuccia ricordò la ricchezza della famiglia, il ruolo della donna, l’importanza della fedeltà. (A pagina 19) “…Solo rimanendo nel progetto di Dio, la creatura riesce pienamente a realizzarsi e a sperimentare l’amore, che è anche gioia di vivere e pace. Ma l’uomo, che è essere libero, pensante, forte dei doni ricevuti, non sempre è disposto ad ascoltare le leggi che Dio ha impresso nel suo cuore; le ritiene, in tante occasioni, un impedimento alla sua libertà e decide di spendere, a modo suo, i talenti di cui dispone, spesso per finalità che non rientrano nel progetto di Dio. Sciolto ogni legame con l’autore della vita, egli è, perciò, solo capace di produrre morte e compiere azioni di morte”.

Prendendo lo spunto della memoria di Santa Maria Goretti fece un invito ai giovani di coltivare la purezza: “Care ragazze e ragazzi, non bruciate le tappe della vostra vita, negli anni in cui nasce la speranza. E’ bello amare un ragazzo o una ragazza! Amatevi con un cuore puro e un corpo vergine! La sessualità non matura può provocare molti drammi e tante piaghe nella nostra società, quali la prostituzione, l’aborto, il divorzio. Mie care ragazze, ricordate che bisogna avere rispetto del proprio corpo, bisogna amarsi e prepararsi alla vocazione che nasce in ciascuno di noi, per essere in grado di dare tutto di sé al momento giusto per la riuscita della propria vita. Perciò, non svendete il vostro corpo, ma custoditelo e fortificatelo con la purezza. Siate puri! Pregate la Madonna, la più pura delle creature, e anche Maria Goretti! Chiedete a loro il dono della fortezza, e invocate lo Spirito Santo, perché vi aiuti a non abbassarvi mai ad un livello inferiore a quello cui aspira il vostro cuore”.



Gli stessi concetti Nuccia li espresse in una lezione sulla sessualità-affettività che la professoressa Elisa Pizzi le chiese per la sua classe di scuola media.

Ecco alcuni passaggi: “…Il sesso e la sessualità, fuori del contesto della vita e dell’amore, rischiano di trasformarsi in strumento di morte… Purtroppo i ragazzi …apprendono che la sessualità è qualcosa da usare come oggetto, di cui si fa la propaganda, e che può essere cambiato e buttato senza alcun problema… Bisogna avere rispetto del proprio corpo, bisogna amarsi, bisogna prepararsi alla vocazione, che nasce in ciascuno di noi, per essere in grado di dare tutto di sé, al momento giusto, per la riuscita della propria vita. Non si gioca all’amore. Non è una cosa su cui scherzare. Perciò non svendete il vostro corpo, ma custoditelo e fortificatelo con la purezza”.
Mai alcuno ebbe a dire qualcosa sulla compostezza della vita affettiva di Nuccia. Già da ragazza (19 anni) scrisse a Lina Martinoli: “Le ricchezze più vere sono purezza di cuore, rassegnazione ai divini voleri, fede incrollabile, amore e pietà per il prossimo”.

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